GOAL-SETTING

Il compito che ti attende è chiaro: determinare come arrivare da dove sei in questo momento a dove vorresti essere. La progettazione del successo è il veicolo che ti porterà a raggiungere i tuoi obiettivi e a trasformarli in realtà.

Questo strumento versatile comprende degli elementi di successo essenziali:

  • Definizione del problema, in cui si chiarisce e si dà priorità ai problemi e si selezionano le aree da sviluppare.
  • Goal setting, in cui si definiscono i propri obiettivi.
  • Identificazione degli ostacoli alle prestazioni, in cui si identificano gli ostacoli da superare per migliorare le prestazioni.
  • Pianificazione strategica, che prevede:
    • Una verifica dei tuoi punti di forza, delle competenze e delle abilità.
    • L’identificazione di eventuali debolezze o deficit di competenze.
    • La progettazione e l’implementazione di “strategie abilitanti” che attivino i tuoi punti di forza e le tue competenze.
    • Superare gli ostacoli e raggiungere gli obiettivi.
    • Valutazione, in cui si monitorano e si misurano i progressi per determinare le prestazioni rispetto agli obiettivi.

In questo modulo ci concentreremo su questi elementi di successo e vedremo come aumentare il tuo margine di successo e raggiungere i tuoi obiettivi nei sport da te praticato. Tali obiettivi possono essere: un podio, un record personale, una selezione nazionale o semplicemente un miglioramento della forma fisica.

Questa fase ti dà una buona idea di dove ti trovi, in questo momento, nel tuo sviluppo come atleta. È la piattaforma da cui partire per raggiungere i tuoi obiettivi. Le componenti di questa fase sono: l’identificazione del problema, la valutazione delle conoscenze e delle abilità e la verifica dei punti di forza, di debolezza e delle risorse. Ti guiderò attraverso ciascuno di questi elementi.

Identificazione dei problemi

Qualunque sia il tuo livello di prestazione nello sport che hai scelto, ci saranno sempre elementi del tuo gioco (fisici e mentali, sul campo e fuori dal campo) che potrai migliorare. Per un atleta emergente, potrebbe trattarsi di come gestire l’ansia da prestazione durante una gara; per un campione del mondo, di come rimanere in vetta e difendere il titolo da altri “aspiranti” contendenti; per un atleta che sta pensando di ritirarsi, di quando e come ritirarsi; e, per un atleta di alto profilo, di come gestire la pressione dei media e l’attenzione del pubblico.

Il problema è decidere cosa si vuole cambiare. Mi rendo conto che “problema” può essere una parola carica di significato e può portare con sé l’implicazione di una difficoltà o di una disfunzione. In questo caso uso “problema” in un contesto neutrale. In genere, c’è più di una cosa che si vuole cambiare e che si vuole sviluppare. Il mio primo consiglio è di cercare di limitare il numero di problemi su cui ci si concentra contemporaneamente. È possibile accorciare l’elenco dando priorità ai problemi più importanti, ossia quelli che hanno il maggiore impatto sulla prestazione.
Nel descrivere il problema, chiediti quanto segue: quali cambiamenti avrebbero il maggior impatto sulla mia prestazione? Qual è la cosa più importante che devo cambiare? Che cosa mi sta trattenendo? Se avessi il potere di cambiare tre cose, cosa cambierei? Come classificherei questi problemi in ordine di importanza?

A volte il problema può non essere immediatamente evidente. In questo caso puoi chiedere un feedback a fonti fidate e affidabili, come il tuo coach, lo staff di supporto, i compagni di squadra, che ti daranno una prospettiva alternativa sul problema.

Scaling
Uno semplice strumento che a volte utilizzo è lo scaling, che ha il duplice scopo di chiarire il problema e identificare gli obiettivi. Questo strumento non ha un alto livello di rigore scientifico, ma è molto utile nella pratica.
Chiedo agli atleti di valutare sé stessi su una scala da 1 a 10, dove 1 rappresenta la minima realizzazione del loro obiettivo e 10 la completa realizzazione del loro obiettivo.

INSERISCI SCALA INTERATTIVA DA 1 A 10

Chiedo anche di descrivere come sarebbe raggiungere lo stato ideale di 10 sulla scala: come ci si sente, quali pensieri si possono avere, come ci si comporta e come gli altri rispondono ai miei comportamenti.
In questo modo, creano un’immagine vivida dello stato ideale.
Dopo aver fatto questo, valutiamo la loro posizione in questo momento: questo punteggio è la loro linea di base, un utile riferimento rispetto al quale possiamo valutare i progressi. Dopo aver completato l’autovalutazione, chiedo loro di pensare a cosa potrebbe tenerli bloccati in questo momento. Le risposte date forniscono un’utile visione dei problemi.

Per identificare lo stato dell’obiettivo (dove vorrebbero essere sulla scala, a breve termine) chiedo agli atleti di assegnare un numero da 1 a 10.
Poi chiedo loro di descrivere lo stato dell’obiettivo.
In questo modo possono riconoscere quando si avvicinano o raggiungono l’obiettivo. La semplice anticipazione dello stato di un obiettivo può essere un potente motivatore per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Valutazione conoscenze e abilità

Qualunque sia il tuo sport, che tua sia karateka, nuotatore, corridore o giocatore di pallacanestro, ci sono conoscenze e abilità comuni a tutti gli sport e altre che sono specifiche per il tuo sport.
Le conoscenze comuni comprendono informazioni sulla forma fisica, la bio-meccanica, la forza, il condizionamento, il recupero e l’alimentazione.
Le conoscenze specifiche possono includere informazioni su tecnica, tattica, regole e protocolli.
I nuotatori parlano di presa, trazione, spinta e recupero, lasciando perplessi i non nuotatori. I corridori parlano del ciclo dell’andatura, compresa la fase di appoggio (stance) e di oscillazione (swing). I karateka descrivono i fondamenti del karate come kihon (tecniche di base), kata (forma o schema), bunkai (studio delle tecniche codificate nel kata) e kumite (sparring o forma in coppia).
Se non pratichi questi sport, questi termini potrebbero lasciarti perplesso e dubbioso.

Valuta il tuo livello di comprensione dello sport che pratichi. Questa valutazione può includere elementi quali la tecnica, la tattica, le regole, l’allenamento, la forma fisica, i partecipanti, i concorrenti, gli attrezzi, i criteri di selezione e l’amministrazione.
Considera quali sono le conoscenze necessarie per ottenere buoni risultati nel tuo sport; quindi cerca di individuare eventuali lacune tra le conoscenze che hai e quelle che dovresti avere. Inoltre, ricordati che avere le conoscenze non garantisce la capacità di tradurle in azione.

Verifica delle competenze

Per verificare le tue abilità, che rappresentano la manifestazione fisica delle tue conoscenze, considera di fare quanto segue:

  • Identifica le competenze fondamentali (abilità) necessarie per ottenere prestazioni ottimali nel tuo sport.
  • Determina il tuo livello di abilità in ciascuna di queste competenze, utilizzando indicatori valutativi o descrittivi molto semplici come “scarso”, “moderato”, “buono”, “molto buono”, “eccellente”.

Verifica punti di forza

Un punto di forza è qualcosa in cui sei bravo e che probabilmente anche gli altri riconoscono. Può essere una qualità personale, come l’ottimismo o la resilienza, oppure un’abilità, come bloccare o calciare nel karate, prendere decisioni o pensare in modo tattico. Questi punti di forza ti differenziano dagli altri.
Di seguito ho riportato un elenco di punti di forza, con alcuni suggerimenti per aiutarti a determinare i tuoi; qui potrai includere anche i punti di forza al di fuori dello sport. Guarda oltre l’ovvio: puoi trovare qualità anche negli errori, nelle delusioni o nelle cose andate male.

Trovare i punti di forza: Suggerimenti per l’identificazione dei punti di forza

  • In che cosa sei bravo?
  • Quali compiti ti piace svolgere?
  • Quali sono, secondo gli altri, i tuoi punti di forza?
  • Chiedi ad altre persone significative (un amico intimo, un compagno di squadra, un allenatore, un datore di lavoro) di descrivere i tuoi punti di forza.
  • Rifletti sui tuoi risultati importanti: quali sono le qualità che ti hanno permesso di raggiungerli?

Verifica punti di debolezza

Un punto debole è uno svantaggio o un difetto, a volte definito come una sfida allo sviluppo, che può compromettere le prestazioni.
Quando si prende in considerazione un punto debole, bisogna chiedersi se è critico per la prestazione: cioè, “ha un’influenza negativa sulla prestazione?”, “che impatto ha sul mio comportamento e sui miei sentimenti?”.
Un esempio di debolezza critica per la prestazione è un tennista che lancia la palla troppo in basso durante il servizio, aumentando così la probabilità di colpire la rete.
Le debolezze, tuttavia, non sono sempre critiche per la prestazione.

Video: https://player.vimeo.com/video/477406481?h=ea5867ccd9

Identifica le debolezze: suggerimenti per l’identificazione delle debolezze

  • In che cosa non sei bravo?
  • Quali compiti eviti di svolgere?
  • Quali sono, secondo gli altri, i tuoi punti deboli?
  • Chiedi ad altre persone significative (un amico intimo, un compagno di squadra, un allenatore, un datore di lavoro) di descrivere i tuoi punti deboli.
  • Quali fattori hanno contribuito alle tue delusioni o ai tuoi errori?
  • Se avessi una bacchetta magica, cosa cambieresti oggi?

Valuta le tue risorse

Le risorse sono beni tangibili che possono essere utilizzati per migliorare le prestazioni e per sostenere l’individuo, come ad esempio gli sponsor e le strutture di allenamento.
Le risorse comprendono l’accesso all’istruzione, alle attrezzature, alle strutture sportive, ai team di supporto, alle reti professionali, ai budget, alle borse di studio, alle iscrizioni ai club. Le risorse possono essere interne, cioè cose che già possiedi (ad esempio, la palestra di casa); oppure esterne, cioè cose che hanno gli altri a cui tu puoi accedere (ad esempio, il fisioterapista della squadra).
È molto importante che tu sia consapevole delle tue risorse di supporto e di sviluppo, soprattutto di quelle che ti sosterranno e ti aiuteranno a raggiungere il livello successivo.